Non si fa attendere la reazione di Matteo Salvini dopo la notizia sui presunti falsi certificati medici rilasciati a migranti per impedirne il trasferimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Il vicepremier e segretario della Lega interviene duramente sui social, definendo la situazione “molto grave” e invocando una linea severa nei confronti degli eventuali responsabili.
“Radiazione dall’albo dei medici e pagamento dei danni, di tasca propria, per le mancate espulsioni di tutti i clandestini che avrebbero protetto”, scrive Salvini su Facebook, rilanciando la notizia delle verifiche sui certificati sanitari e dell’attività investigativa in corso. Il leader leghista chiede che, in caso di accertamento delle responsabilità, i medici coinvolti risarciscano economicamente le conseguenze delle mancate espulsioni.
Salvini sposta poi il piano sul fronte deontologico, con un affondo che ha immediatamente acceso il dibattito politico: “Altro che giuramento di Ippocrate, se fosse confermata l’accusa questi avrebbero ‘giurato’ in un centro sociale”. Un riferimento che sottolinea il sospetto, sostenuto dal vicepremier, di un presunto utilizzo ideologico della professione medica nell’ambito della gestione dei migranti.
La vicenda resta al centro dell’attenzione, mentre le autorità competenti proseguono gli accertamenti per stabilire la natura dei documenti contestati, eventuali responsabilità individuali e le circostanze che avrebbero portato al rilascio dei certificati oggetto di indagine.